<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Derivati on Thetabruv</title><link>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/</link><description>Recent content in Derivati on Thetabruv</description><generator>Hugo</generator><language>it-IT</language><atom:link href="https://thetabruv.com/it/docs/derivati/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Futures</title><link>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/futures/</link><pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/futures/</guid><description>&lt;h1 id="futures"&gt;Futures&lt;a class="anchor" href="#futures"&gt;#&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;Il future è il derivato più semplice che esista: un impegno reciproco a scambiarsi il sottostante (o il suo controvalore in denaro) a una data futura, a un prezzo fissato oggi. Nessun premio da pagare, nessuna scelta da esercitare: solo un obbligo simmetrico. Chi è &lt;em&gt;long&lt;/em&gt; guadagna se il prezzo sale e perde se scende; chi è &lt;em&gt;short&lt;/em&gt; l&amp;rsquo;esatto contrario, dollaro per dollaro. È lo strumento lineare delle strategie di questo sito, e svolge due ruoli: nella strategia DHCS (pagina &lt;a href="https://thetabruv.com/it/docs/strategie/dhcs/"&gt;DHCS&lt;/a&gt;) è lo strumento di copertura del delta; nella TRPS (pagina &lt;a href="https://thetabruv.com/it/docs/strategie/trps/"&gt;TRPS&lt;/a&gt;) è la sentinella delle notti — il gancio su cui si arma la guardia notturna del bot e, in ultima istanza, il piano B per le emergenze — essendo l&amp;rsquo;unico derivato sull&amp;rsquo;indice liquido quasi 24 ore su 24.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Opzioni</title><link>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/opzioni/</link><pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/opzioni/</guid><description>&lt;h1 id="opzioni"&gt;Opzioni&lt;a class="anchor" href="#opzioni"&gt;#&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;Se il future è un obbligo, l&amp;rsquo;opzione è un diritto. Chi compra una &lt;strong&gt;call&lt;/strong&gt; acquista il diritto, non l&amp;rsquo;obbligo, di comprare il sottostante a un prezzo prefissato (lo &lt;strong&gt;strike&lt;/strong&gt;) entro o a una certa data (la &lt;strong&gt;scadenza&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;expiry&lt;/em&gt;). Chi compra una &lt;strong&gt;put&lt;/strong&gt; acquista il diritto di vendere alle stesse condizioni. Chi vende l&amp;rsquo;opzione (il &lt;em&gt;writer&lt;/em&gt;) incassa subito un &lt;strong&gt;premio&lt;/strong&gt; e si assume l&amp;rsquo;obbligo speculare: subire l&amp;rsquo;esercizio se al compratore conviene. L&amp;rsquo;asimmetria è tutta qui: il compratore può perdere al massimo il premio, il venditore può perdere molto di più. Questa pagina costruisce il vocabolario minimo per maneggiare quell&amp;rsquo;asimmetria; la prossima (&lt;a href="https://thetabruv.com/it/docs/derivati/volatility-risk-premium/"&gt;Volatility risk premium&lt;/a&gt;) spiegherà perché, in media, viene pagata più del dovuto.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Volatility risk premium</title><link>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/volatility-risk-premium/</link><pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/volatility-risk-premium/</guid><description>&lt;h1 id="volatility-risk-premium"&gt;Volatility risk premium&lt;a class="anchor" href="#volatility-risk-premium"&gt;#&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;Eccoci al protagonista. Il &lt;strong&gt;volatility risk premium&lt;/strong&gt; (VRP) è la differenza sistematica tra la volatilità implicita nei prezzi delle opzioni e la volatilità che il sottostante poi effettivamente realizza. Detto nella lingua della pagina &lt;a href="https://thetabruv.com/it/docs/derivati/"&gt;Derivati&lt;/a&gt;: è la distanza tra il mondo Q e il mondo P, misurata sulla varianza. Detto nella lingua dell&amp;rsquo;assicuratore: è la differenza tra la tariffa incassata e il sinistro medio pagato. Se è positiva e persistente, vendere opzioni è un mestiere con aspettativa positiva. Questa pagina raccoglie l&amp;rsquo;evidenza, spiega le cause e — soprattutto — chiarisce di che cosa il premio è il prezzo.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Capital efficiency</title><link>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/capital-efficiency/</link><pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://thetabruv.com/it/docs/derivati/capital-efficiency/</guid><description>&lt;h1 id="capital-efficiency"&gt;Capital efficiency&lt;a class="anchor" href="#capital-efficiency"&gt;#&lt;/a&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo stabilito che il VRP esiste (pagina &lt;a href="https://thetabruv.com/it/docs/derivati/volatility-risk-premium/"&gt;Volatility risk premium&lt;/a&gt;). La domanda successiva è quanto rende, e qui arriva la prima doccia fredda: in termini assoluti, poco. Una put 1DTE molto OTM si vende per 15 centesimi circa, ovvero 15 dollari a contratto. Ripetuta 252 volte l&amp;rsquo;anno su un nozionale di circa 730.000 dollari (un contratto SPX con l&amp;rsquo;indice a 7.300), fa il 15 × 252 / 730.000 ≈ &lt;strong&gt;0,5% annuo sul nozionale&lt;/strong&gt;. Mezzo punto percentuale. Se per incassarlo dovessi immobilizzare l&amp;rsquo;intero nozionale in contanti, il gioco non varrebbe la candela: un T-bill rende di più senza rischio di coda. L&amp;rsquo;intera praticabilità del &lt;em&gt;volatility selling&lt;/em&gt; dipende quindi da una questione apparentemente contabile: &lt;strong&gt;quanto capitale serve davvero per sostenere la posizione&lt;/strong&gt;. È il tema della &lt;em&gt;capital efficiency&lt;/em&gt;, ed è il punto in cui molte discussioni da forum deragliano.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>