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GLOSSARIO#

I termini che questo sito usa continuamente, definiti in poche frasi e senza pretese di completezza: ogni voce rimanda, dove esiste, alla pagina che la tratta per bene. Se un termine ti manca mentre leggi, questa pagina è il punto di ritorno.

1DTE#

One day to expiration: un’opzione a un giorno dalla scadenza. È il terreno della TRPS: vega minuscolo, reset quotidiano dello strike e 252 scommesse quasi indipendenti l’anno, che è ciò che rende la statistica del venditore legittima.

ATM, OTM, ITM#

At the money: strike vicino al prezzo corrente del sottostante. Out of the money: strike che oggi non avrebbe valore di esercizio (una put sotto il prezzo, una call sopra). In the money: il contrario. La distanza dal denaro decide quanto premio incassi e quale rischio sottoscrivi (pagina Opzioni).

Backtest#

La simulazione di una strategia sui dati storici. Utile per capire i meccanismi, pericolosa per stimarne il futuro: il campione non contiene i disastri che non sono ancora avvenuti, e i parametri “ottimi” sul passato sono spesso overfitting (pagina Misure di rischio).

Cash secured put (CSP)#

Vendere una put tenendo in contanti l’intero controvalore dello strike, pronti all’assegnazione. È la versione prudente e inefficiente del mestiere: il capitale lavora una volta sola e raccoglie il VRP rinunciando a ERP e TRP (pagina Capital efficiency).

Contango e backwardation#

Le due pendenze di una curva a termine. Contango: le scadenze lontane quotano più di quelle vicine (la normalità, per costo di finanziamento e incertezza). Backwardation: il contrario, tipico dello stress. Per i futures su indice la pendenza è aritmetica da cost of carry, non un’opinione (pagina Futures).

Covered call#

Possiedi il sottostante e vendi una call OTM: incassi premio cedendo il rialzo oltre lo strike. Scomposta nei fattori è metà esposizione azionaria, un po’ di vendita di volatilità e un market timing involontario che non paga nessuno (pagina Strategie).

CVaR (Expected Shortfall)#

La perdita media condizionata all’essere finiti oltre la soglia del VaR: risponde a “quando va male, quanto male va in media?”. È la metrica di coda che i regolatori hanno adottato proprio per i difetti del VaR (pagina Misure di rischio).

Delta#

La variazione del prezzo dell’opzione per un punto di sottostante; in prima approssimazione, la probabilità di scadere ITM. Per il venditore è l’esposizione direzionale residua: la TRPS la tiene minuscola per costruzione, la DHCS la annulla coi futures (pagina Opzioni).

Delta hedging#

Neutralizzare il delta di una posizione in opzioni vendendo (o comprando) il sottostante o i suoi futures in quantità pari al delta. Il risultato è esposizione quasi pura alla volatilità: è il cuore della DHCS, con ribilanciamento a fine giornata.

DHCS#

Delta-hedged convexity selling: vendere put SPX front-month vicino al denaro — dove il premio per unità di stress è massimo — e coprirne il delta con futures, ribilanciando ogni sera. Isola il VRP allo stato puro; perde nei mercati mossi, non in quelli in calo (pagina DHCS).

Drawdown#

La discesa da un massimo del conto al minimo successivo, in percentuale. Il maximum drawdown è la metrica più onesta per chi vive del proprio capitale: incorpora la sequenza delle perdite, non solo la loro distribuzione (pagina Misure di rischio).

Edge#

Il vantaggio atteso che giustifica una strategia: senza, ogni sistema è rumore più commissioni. L’edge del venditore di volatilità è il VRP, e va verificato periodicamente perché i premi si comprimono quando troppo capitale li insegue (pagina Edge).

Ergodicità#

Una scommessa è ergodica quando la media temporale di una singola traiettoria coincide con la media d’insieme degli scenari. Il volatility selling non lo è di suo: lo si rende ergodico con la leva giusta, perché una sola coda fatale interrompe la composizione per sempre (pagina Ergodicità).

Fat tails (code grasse)#

Le distribuzioni dei rendimenti reali assegnano agli eventi estremi una probabilità molto più alta della gaussiana: ciò che il modello dice impossibile è solo raro. Per chi vende opzioni le code non sono un dettaglio tecnico: sono la merce (pagina Tail risk).

Flash crash#

Un crollo violento e rapidissimo, con liquidità evaporata e spread spalancati: gli stop a mercato eseguono a prezzi assurdi e gli strike “oddball” diventano trappole. È il motivo degli stop-limit e degli strike prominenti della TRPS.

Gamma#

La variazione del delta per un punto di sottostante: la convessità in azione. Per il venditore è il nemico numero uno — il delta si muove contro di te mentre il mercato scende — ed esplode vicino allo strike e alla scadenza (pagina Opzioni).

Information Ratio (IR)#

Alpha diviso la sua volatilità: misura la qualità del percorso di una strategia. Le deep OTM a un giorno hanno l’IR più alto della superficie — e proprio per questo l’IR da solo inganna: non vede la coda non ancora realizzata (pagina Misure di rischio).

Iron condor#

Vendere uno strangle comprando le ali: perdita massima definita per contratto, margini ridotti, grande popolarità retail. Le ali però ricomprano a caro prezzo (skew) parte del premio, e il rischio “definito” per contratto non è rischio definito di portafoglio (pagina Strategie).

Leva finanziaria#

Il rapporto tra nozionale controllato e capitale proprio. Nel volatility selling è la difesa esistenziale, non un moltiplicatore di rendimento: si dimensiona sullo scenario peggiore plausibile — stop falliti inclusi — in modo che il disastro resti sopravvivibile (pagina Ergodicità).

Margin call#

La richiesta del broker di reintegrare il margine quando il conto scende sotto il requisito di mantenimento; se non arriva, il broker liquida lui, ai prezzi che ci sono. Il requisito sale proprio nei giorni in cui il conto scende: il margine è prociclico (pagina Capital efficiency).

Marking-to-market#

Il regolamento quotidiano in contanti di profitti e perdite dei futures: ogni sera la posizione “riparte” dal prezzo di chiusura. Rende il rischio visibile giorno per giorno e pretende gestione attiva della liquidità (pagina Futures).

Naked put#

Una put venduta senza copertura in contanti dedicata: il margine, non lo strike, è il capitale impegnato. Sul portfolio margin è l’architettura che fa lavorare lo stesso dollaro su più premi al rischio contemporaneamente (pagina Capital efficiency).

Portfolio margin#

Il regime di marginazione che calcola il requisito simulando scenari di shock sull’intero portafoglio invece che posizione per posizione. Per le opzioni deep OTM a un giorno il margine diventa una piccola frazione del nozionale: è ciò che rende praticabile la leva 3-4x della TRPS (pagina Capital efficiency).

Premium capture rate (PCR)#

La quota del premio lordo incassato che resta netta dopo perdite e stop. È una metrica di processo, non di rischio: un PCR del 94% sulle 1DTE dice molto sulla qualità della sottoscrizione e nulla sulla coda (pagina Misure di rischio).

Premio (di un’opzione)#

Il prezzo che il compratore paga al venditore per la convessità: la tariffa dell’assicurazione. Per il venditore è l’incasso certo contro un impegno aleatorio — e tutto il mestiere sta nel verificare che la tariffa ripaghi il rischio (pagina Volatility risk premium).

Roll#

Chiudere una posizione in scadenza e riaprirla sulla scadenza successiva. Nella DHCS è il rito mensile che evita l’esplosione del gamma vicino all’expiry ed è l’occasione naturale per ricalcolare il sizing.

Skew#

Le IV degli strike bassi quotano più alte di quelle degli strike alti: il mercato prezza la paura dei crolli più dell’avidità dei rally. È il motivo per cui le put OTM sono assicurazione cara e le call OTM lotterie a sconto (pagina Opzioni).

STAR#

Stress-test appraisal ratio: alpha per unità di perdita nello scenario estremo, la metrica di Israelov. Ribalta la classifica dell’IR: la zona meglio pagata per unità di stress è vicino al denaro, non nelle deep OTM (pagina Misure di rischio).

Stop-loss e stop-limit#

Ordini di protezione: lo stop-loss chiude a mercato al raggiungimento del trigger, lo stop-limit aggiunge un prezzo limite oltre il quale non esegue. Il primo garantisce l’uscita ma non il prezzo; il secondo il prezzo ma non l’uscita — nei flash crash la differenza vale settimane di premi (pagina TRPS).

Strike#

Il prezzo di esercizio dell’opzione: il livello a cui il compratore può vendere (put) o comprare (call) il sottostante. Per il venditore è la linea oltre la quale l’impegno diventa perdita; sceglierlo — per premio, non per distanza — è il cuore della TRPS.

Term structure#

La struttura a termine della IV: quanto quota la volatilità sulle diverse scadenze. In tempi normali sale con la scadenza; nello stress si inverte, con le scadenze corte sopra tutto — il segnale che il pericolo percepito è qui e ora (pagina Opzioni).

Theta#

Il decadimento temporale: quanto valore l’opzione perde ogni giorno che passa, a parità di tutto il resto. È lo stipendio del venditore — incassato giorno per giorno in cambio del gamma e del vega che restano a suo carico (pagina Opzioni).

TRPS#

Tail risk protection selling: vendere ogni sera put 1DTE molto OTM sull’S&P 500, selezionate a premio fisso (IV ≈ 2× VIX), con leva moderata e stop-limit diurni. Vende agli altri la protezione dalle code, e sopravvive per architettura, non per previsione (pagina TRPS).

Vega#

La sensibilità del prezzo dell’opzione a un punto di volatilità implicita. È il rischio che trasforma uno spavento in perdita immediata senza che lo strike sia mai minacciato; cresce con la scadenza, ed è il motivo strutturale delle scadenze corte (pagina Opzioni).

VIX#

L’indice CBOE della volatilità implicita a 30 giorni sulle opzioni S&P 500: il prezzo corrente dell’assicurazione, non una previsione. Nel sito fa da tariffario: la regola di selezione della TRPS è un multiplo del VIX, non un livello assoluto (pagina Tail risk).

Volatilità implicita e realizzata#

L’implicita (IV) è la volatilità incorporata nei prezzi delle opzioni: quanto il mercato teme. La realizzata (RV) è quella poi effettivamente misurata: quanto il mercato fa. Il divario sistematico tra le due è l’oggetto dell’intero sito (pagina Volatility risk premium).

Volatility risk premium (VRP)#

Il premio sistematico che chi compra protezione paga a chi la vende: in media l’implicita supera la realizzata, sulle scadenze a un giorno come su quelle mensili. Esiste, persiste per ragioni strutturali, ed è il prezzo di un rischio vero — non un pasto gratis (pagina Volatility risk premium).

Contenuto a solo scopo educativo, non è consulenza finanziaria. La vendita di opzioni può comportare perdite anche superiori al capitale investito. Leggi i disclaimers completi.
Prima release del sito: aprile 2026.